Realizzare il sogno di un mutuo è possibile anche se non si lavora con contratto indeterminato: quali sono i requisiti e come si può fare domanda.
Arriva un momento della vita in cui comprare casa è un sogno nel cassetto. Gli affitti sempre più alti invogliano moltissime persone a lanciarsi nell’apertura di un mutuo, le cui porte tuttavia non sono aperte a tutti. Il lavoro con contratto a tempo indeterminato full-time è uno dei fattori principali sulla base dei quali la banca sceglie di concedere questa possibilità.
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Questo infatti, viene considerato come la migliore garanzia di reddito se confrontato con altre tipologie di contratto. Minore sarà sicuramente la probabilità di ottenerlo se, pur avendo un contratto indeterminato, si lavora in part-time. La soglia di reddito potrebbe non risultare sufficiente per far fronte alle rate.
Esistono delle alternative valide per offrire una garanzia di stabilità. Un’opzione è quella del garante, che assicura di intervenire nella copertura dei pagamenti qualora l’intestatario non dovesse essere in grado.
O ancora, le possibilità aumenterebbero sicuramente nel caso di un mutuo cointestato con una persona con contratto indeterminato. Anche chi non può offrire questa sicurezza però, non deve abbandonare l’idea di ottenere il mutuo sperato.
Chi può ottenere un mutuo senza indeterminato: requisiti e domanda
É possibile richiedere un mutuo anche se si lavora da indipendenti con partita IVA. In questo caso il parametro di valutazione della banca non sarà il reddito mensile, bensì quello ottenuto negli ultimi 2 o 3 anni. Sarà utile quindi, poter dimostrare che questo risulta in crescita o perlomeno costante. La solidità del proprio lavoro aprirà le porte a grandi possibilità.
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Nel caso di un contratto di somministrazione (ossia tramite agenzia interinale), ottenere il mutuo potrebbe essere più difficile, poiché lo stipendio garantito non raggiunge generalmente i 1000 euro. In questo caso il cointestatario può fornire una valida garanzia. Lo stesso può dirsi nel caso del contratto a tempo determinato. Essendo a scadenza, questo non fornirà una base di sicurezza alla banca. Non è da escludere tuttavia, che l’anticipo disponibile sia elevato e che le rate mensili vengano dunque ridotte al minimo.
Vi è poi il caso del contratto Co.Co.Co. Anche questa tipologia di lavoro può essere considerata una base poco solida dalla banca. Le possibilità di ottenere il mutuo aumenteranno qualora si riesca a fornire il nome di un garante o a dimostrare collaborazioni continuative da anni con le medesime aziende, dunque delle entrate praticamente fisse.
Tra i contratti a tempo determinato infine, compare anche l’apprendistato. Questo lavoro della durata di tre anni è generalmente finalizzato alla formazione del lavoratore, per poi sfociare in un contratto a tempo indeterminato. La mancanza di sicurezza però, deriva dal fatto che il datore non ha l’obbligo di assumere l’apprendista. In questa situazione dunque, l’ideale sarà confrontarsi con il capo e richiedere una dichiarazione scritta in cui conferma la volontà di assumere a tempo indeterminato, per poi procedere a confrontarsi con varie banche.