Tonno in scatola: attenzione alla qualità e alla provenienza, rischi per la salute. Scopri come scegliere il prodotto giusto.
Tra gli alimenti che non possono mai mancare in dispensa troviamo il tonno in scatola, si tratta infatti di uno di quei prodotto salva pasto. Dalle insalatone estive alla pasta, dal tramezzino alla pizza: il tonno sta bene con tutto.

Tuttavia, non tutte le scatole di tonno che si acquistano al supermercato non sono tutti uguali, tanto che può capitare di avere gravi conseguenze per la salute. Alcune marche, infatti, utilizzano per i loro prodotti pesce di dubbia provenienza o metodi di pesca poco sostenibili. Senza contare poi la presenza di additivi chimici e conservanti di scarsa qualità.
Conservanti e additivi chimici: come scegliere il tonno per non rischiare
È fondamentale fare attenzione alla scelta del tonno così da garantirsi un consumo sicuro e di qualità. Il fattore principale da considerare sempre quando si acquista il tonno in scatola al supermercato è la provenienza del pesce, i metodi di pesca e la lista degli ingredienti. Purtroppo, la mancanza di trasparenza da aperte di alcuni produttori rende molto complesso distinguere un prodotto affidabile da uno potenzialmente dannoso.

Tra i principali problemi legati al tonno in scatola troviamo la pesca non sostenibile, alcune aziende infatti ricorrono alla pesca a strascico, un metodo che viene utilizzato per raccogliere molto più pesce, a scapito tuttavia dei fondamentali marini che vengono distrutti durante questa pesca. Inoltre, con questo sistema vengono raccolte anche altri pesci, che vengono poi scartati.
A rendere la situazione ancora più critica ci pensa la pesca illegale, in assenza di controlli infatti, il tonno potrebbe provenire da zone non regolamento, con gravi rischi per la sicurezza alimentare. I marchi più affidabili, invece, garantiscono metodi di pesca certificati e trasparenti, offrendo così al consumatore la garanzia di un prodotto sicuro e sostenibile.
Non va poi sottovalutata la presenza di conservanti e additivi chimici. Si tratta infatti di ingredienti, utilizzati per prolungare la durata del prodotto, questi possono andare ad alterare il sapore e la consistenza del tonno, andando a comprometterlo la qualità complessiva. Anche l’uso di olio di bassa qualità è poi un ulteriore elemento che incide negativamente sul gusto, andando a rendere il prodotto poco appetibile e potenzialmente danno se consumato regolarmente.
Per evitare di acquistare prodotti di bassa qualità, è essenziale leggere attentamente le etichette, verificando l’origine del tonno e il metodo di pesca utilizzato. Privilegiare marchi che aderiscono a standard di sostenibilità ambientale è un passo importante per tutelare la propria salute e l’ecosistema marino.