Le vecchie macchine fotografiche oggi potrebbero valere una fortuna: questi sono i modelli più preziosi, se ne hai una in casa sei ricco e non lo sai.
Negli ultimi decenni si è assistito ad una vera e propria rivoluzione tecnologica, che porta tutt’ora a fare i conti con cambiamenti radicali nelle abitudini di ogni giorno. Dagli elettrodomestici allo svago, l’innovazione è entrata a far parte della quotidianità e ad oggi è difficile ricordare come si viveva qualche anno fa.

Un’ondata che ha coinvolto anche il mondo dell’immagine. Catturare quello che ci circonda facendolo diventare un ricordo indelebile è diventata una possibilità alla portata di tutti. L’introduzione delle fotocamere negli smartphone ha offerto a chiunque lo possiede l’opportunità di scattare foto e conservarle in un rullino infinito, a cui si può accedere con un semplice clic.
Facendo un salto indietro nel tempo invece, per poter fermare un momento nella memoria bisognava servirsi delle macchine fotografiche. Più o meno professionali, queste consentivano di scattare istantanee che dovevano poi essere sviluppate secondo lunghi e precisi procedimenti. Soltanto dopo l’attesa, era poi possibile custodirle nei propri album.
Un rito che ad oggi è stato ampiamente superato, ma che ha reso i collezionisti sempre più appassionati a questi pezzi di passato. Ritrovare una vecchia macchinetta in uno scatolone in soffitta può essere un grande colpo di fortuna. Alcuni modelli oggi valgono quanto un tesoro.
Quali sono le macchine fotografiche vintage più preziose
L’evoluzione della tecnologia va di pari passo con la riscoperta del vintage, che porta a far crescere il valore degli oggetti oggi in apparenza obsoleti. Le vecchie macchine fotografiche potrebbero sembrare degli apparecchi ormai inutili, sostituiti dalla praticità delle fotocamere integrate nello smartphone.

Alcuni modelli usati molti anni fa tuttavia, potrebbero trasformarsi inaspettatamente in una fonte di guadagno. Sono tornate di gran voga le storiche Polaroid, oggi reinterpretate in chiave moderna e rimesse in commercio. Tra quelle antiche più apprezzate dai collezionisti vi è però la Polaroid 120 Pathfinder degli anni Sessanta, oggi molto rara. Chi la vende all’asta potrebbe ottenere fino a 500 euro.
Di gran lunga più apprezzata è la Hasseblad Xpan, che alla fine degli anni Novanta rappresentò una grande novità grazie alla sua pellicola da 65×24 mm, ossia il formato che consente le foto panoramiche. Se provvista del suo obiettivo di serie, sarà valutata circa 5.000 euro.
Nel 1959 invece, venne lanciata la Nikon F, che vanta il primato di essere la prima reflex con otturatore verticale. Una macchina professionale a tutti gli effetti, tanto da essere stata usata nei decenni successivi anche dai più famosi reporter. Qualora si avesse tra le mani un pezzo ancora funzionante, si potrebbero ottenere fino a 1.500 euro.
Ed ancora, merita di essere citata anche la celebre macchinetta a tetametro Leica M3, lanciata in commercio nel 1954. A renderla unica era non soltanto il mirino di precisione, ma anche un design che l’ha resa iconica. Un pezzo in ottime condizioni può essere valutato fino a 5.000 euro.